Pasticciare volendo dimagrire - Dimagrire ragionando come i magri

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Pasticciare volendo dimagrire

Pasticciare … volendo dimagrire !


Una particolare forma di sovrappeso che nell’ ultimo decennio ha avuto uno sviluppo di tipo epidemico è il

Disturbo del Comportamento Alimentare.


I medici anglosassoni che per primi hanno osservato e descritto questo quadro lo chiamano : binge eating disorder che, in senso metaforico, potrebbe essere tradotto con sbronza da eccessivo introito di cibo.


Possono distinguersi due tipologie di comportamenti scorretti :

a) mangiare in maniera frenetica non spinti da fame, ma da variazioni dell’umore,

b) essere vittime di attacchi ossessivi compulsivi.

Il rapporto tra ansia e cibo è conosciuto da tempo ed è frequente che ciascuno qualche volta nella vita ne cada vittima. Diverso è cercare ed ingurgitare il cibo abitudinariamente al comparire di pensieri e situazioni che possono generare ansia, anche di minima intensità.Alcuni autori asseriscono che questi soggetti sono affetti da un disturbo alimentare psicogeno.
A mio parere questo comportamento nasconde un quadro di distimia, ossia una lieve ma persistente forma di depressione.
In altre persone la molla che le conduce alla ricerca compulsiva di alimenti (generalmente a base di farinacei ricchi di grassi) è una reazione ad un evento stressante o un atteggiamento depressivo del carattere.
Soggetti melanconici che non riescono ad affrontare le problematiche della vita, si rifugiano nel cibo come unica soluzione che riescono a trovare.
Potrebbe essere adeguata anche la definizione di disturbo da alimentazione incontrollata: esiste una incapacità a resistere agli stimoli alimentari che nella nostra società sono sovrabbondanti.
Gelaterie, pasticcerie ma soprattutto le panetterie che vendono anche e soprattutto cannoli, brioche, panettoni, colombe e dolci di ogni tipo, sono disseminate per le vie delle città.

Minimo comune denominatore di tutti questi quadri è il desiderio di dimagrire,detestando il proprio stato di sovrappeso o obesità franca.
Ma invece cadere in crisi alimentari mangiando in maniera eccessiva e illogica.
Ci troviamo di fronte ad una dissonanza cognitiva : pensieri, desideri e comportamenticontrastano tra loro per incoerenza logica. Le perdite di controllo possono portare a lieve sovrappeso, sovrappeso evidente e diversi gradi di obesità.

Se questo argomento ti interessa e ti piacerebbe conoscere come uscirne,
ti consiglio di aprire il sito :

www.bingeeatingdisorders.com

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